12-lug-2008

THE C-FACTOR #1 featuring Detective Corner (#1)

Nathan Arthur Paul Daniel Corner jr. delle due terre

Anni ’30, primavera

Oggi è un giorno di festa per la città di Central City. Dopo svariate settimane di degenza, Nathan Corner senior è uscito dall’ospedale accompagnato da suo figlio, nonché suo assistente/spalla, Nathan junior.

Una folla di giornalisti lo assedia per foto e dichiarazioni…

GIORNALISTA 1- È bello rivederla, Detective Corner!

NATHAN sr- Grazie, è sempre un piacere tornare in azione!

GIORN 2- Pensavamo che la tua ultima battaglia ti avesse fiaccato. Temevamo fosse la fine…

NAT sr- Hehehe! Sono avanti con l’età ma ho ancora una carrozzeria dura!

NATHAN jr- Per favore, papà deve tornare a casa, deve riposare…

Temo che nn ci sia tempo per il riposo! Un lampo verde si avvicina con aria imponente e regale. Alla sua vista, tutti i fotografi ricominciano a fare foto. Di fronte a loro c’è la Meraviglia di Smeraldo, LANTERNA VERDE!

NAT sr- Accidenti: nemmeno il tempo di rilassarsi! Ma credo di essermi riposato abbastanza! Che succede LV?

LANTERNA VERDE- Una minaccia mistica si avvicina ad una diga e rischia di farla crollare. Temo di aver bisogno di aiuto e visto che passavo di qua ho pensato subito a te!

NAT sr- Beh, grazie del pensiero! Junior, devo andare con Alan. Tu torna a casa. Hai già fatto molto in mia assenza.

NAT jr- Nn ti preoccupare, papà! Ho ereditato la tua resistenza quindi un po’ di lavoro in più nn mi pesa!

E il potente trio parte, nello stupore generale della gente.

GIORN 3- Beh, siamo fortunati che gente come loro ci protegga dai pericoli.

GIORN 4- Per una volta hai detto qualcosa di giusto, Clark! I Detective Corner fanno davvero un gran lavoro. Ma anche Superman nn è male…

Anni ’50, autunno

Ed eccoci, lettore, ad un momento veramente triste della storia dell’umanità. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare questa scena. Forse nemmeno l’imbattibile Detective Corner avrebbe immaginato la fine di suo padre!

NAT sr- Nathan, figliolo, vieni qui.

NAT jr- Eccomi. {Cielo, ormai è arrivata la fine! È triste vedere un uomo così potente ridotto in questo stato. Ma devo essere forte!}

NAT sr- Nat, figlio mio, credo tu abbia capito che ormai l’ora è giunta. Voglio che tu sappia che hai fatto sempre un ottimo lavoro. Il potere che si tramanda nella nostra famiglia presto sarà tuo ma nn arriverà subito. Quando meno te lo aspetti lui ti raggiungerà, investendoti dell’importantissimo compito che ti attende.

NAT jr- Padre, forse nn sarò mai alla tua altezza!

NAT sr- Nn dire così! Ti sei sempre distinto per il tuo coraggio. Hai il plauso di tutti! Clark e Diana adorano lavorare con te e perfino Bruce ti ritiene il suo migliore amico. Avverranno grandi cambiamenti, eventi che spesso renderanno difficile il tuo lavoro ma nn dovrai perderti d’animo! Dentro di te c’è la forza per resistere ad ogni avversità! Rendimi fiero di te, Nathan Paul Daniel Corner jr! Rendimi… fiero…

NAT jr- Oh no! Padre! PADRE!!!

UOMO 1- Mi dispiace, ragazzo: nn c’è più nulla da fare.

UOMO 2- Vieni, Julius, portiamolo fuori…

Anni ’60, autunno

[Nathan Corner jr fuma sotto alla pioggia sui tetti di una città dalle costruzioni gotiche]

“La vita è un insieme di sorprese, belle o brutte che siano. C'è da sottolineare che quando sei figlio di un eroe le sorprese sono quasi sempre brutte. Pessimista? No, realista e leggermente disilluso. Bah, basta coi monologhi interiori! Dove si è andato a cacciare B? La pioggia è molto d’atmosfera ma mi sto gelando le ossa qui! Forse avrei dovuto lasciar stare quel caso…”

Una lussuosa villa, fuori Gotham City, una settimana prima.

DONNA- MA E' ASSURDO!!! COME OSA FARE TALI ILLAZIONI?!

NAT [con freddezza]- Nn faccia la scena madre della tragedia con me, signora Spencer. Può fregare la polizia ma nn me. Ritrovare l'arma del delitto è stato uno scherzo. Le sue impronte sono dappertutto. Davvero molto accurata…

Mrs SPENCER- E perché avrei dovuto uccidere il dottor Star, sentiamo.

NAT- Diciamo che il segreto che doveva nascondere è bello grosso. So tutta la storia della rivalità tra suo fratello Harold e Star nel settore scientifico delle industrie Wayne. Star aveva scoperto qualcosa su di lui, qualcosa che la implicava e aveva iniziato a ricattare suo fratello per danneggiarlo. Una situazione del genere può essere stressante. Suo fratello nn era abbastanza forte. Si suicidò.

[Mrs Spencer suda freddo e trema, stringe i denti, sembra stia per scoppiare]

NAT- Sa perché vengo assunto dai miei clienti? Perché mi occupo di casi che coinvolgono strane creature. Quando parlavo di arma del delitto nn parlavo di pistole o coltelli…

SPENCER- ...basta...

NAT- Parlavo di artigli. Come quelli degli animali. Anche belli grossi

SPENCER- La smetta!

NAT- Ma credo che lei lo sappia bene... Dopotutto quelli sono il suo segreto.

SPENCER- La finisca!!

NAT- E per questo che suo fratello era ricattato. Per questo segreto è morto!

SPENCER- BASTA!!!

NAT- Perchè lei NN É UMANA!!!

SPENCER- BAAASSSTTTAAAAARRRGGGHHHH!!!!!

“Davanti ai miei occhi la Spencer divenne un toro scatenato con occhi come brace, denti come quelli di uno squalo e artigli affilati come rasoi. Mi salta addosso. E' velocissima. Mi spinge contro un muro, sfondandolo, e finiamo col cadere dalla rampa di scale che porta all’ingresso della casa. Lì comincia la rissa perché decido di entrare in gioco seriamente! La colpisco ma sembra incassare bene. Distrutto anche il pavimento, arriviamo fino in cantina. Ringrazio il cielo che ho ereditato, nn solo l'intuito ma anche i poteri di mio padre.

Spingo via la donna e i calcinacci. Mi alzo in piedi. Lei attacca e io ricambio. Muove quelle mani artigliate e mi affetta l’impermeabile (ringrazio Dio per la mia invulnerablità). Tocchi il mio impermeabile, eh? Allora adesso è personale! A forza di pugni e calci stavamo buttando giù tutto. Lei mi fa cadere uno scaffale addosso per distrarmi da un suo gancio. Furba! Cado e lei mi blocca a terra e comincia a colpirmi pesante.”

SPENCER- [colpisce Corner con una raffica di pugni] Cadi, cadi, CAAAADIIII!!!!

NAT- Spiacente bellezza! Solo quando gli asini voleranno!

“Le mollo un bel destro e lei prende il volo. E' il momento giusto!”

NAT- Vediamo se riesco a mandarti a nanna! POW!! Mrs Spencer è tra le braccia di Morfeo. –UFF!- Sono a pezzi! Eri un osso duro, bellezza, te lo concedo! Appena ti tiri su, dovrai pagarmi un impermeabile nuovo e la tintoria... mi… gira… mi gira la… testaa…

“Dovevo aver preso troppe botte in testa. Iniziai a vedere davanti a me scene di ogni genere: bambini alieni arrivati sulla Terra, semi-divinità greche, un lampo rosso, una luce verde, esseri millenari che si scontravano, una gigantesca mano nel vuoto siderale dello spazio… ME STESSO?! E sembro più vecchio!!! Ma che diavolo…”

COMMISSARIO GORDON- Corner! Nathan, svegliati!!

NAT [totalmente intontito]- uhm... ehilà gordon... ooohh, che mal di testa...

GORDON- Cos'è successo? Sembra tu nn riesca a stare lontano dai guai!

NAT- Stavo risolvendo un caso quando la colpevole ha mostrato dei poteri superumani...

GORDON- Come Superman di Metropolis?

NAT- Qualcosa del genere ma meno piacevole. Poi nn ricordo più nulla... Dov’è finita la virago?

GORDON- I miei uomini hanno controllato la zona ma nn hanno trovato nulla.

NAT- Dannazione! Quella nn è il tipo di donna che lascerei in giro a fare shopping! Devo trovarla! Ci si vede Jim!

Presente, sul tetto mentre piove

[una figura si nasconde nell’ombra, dietro un camino, con un grosso mantello]

OMBRA- Nn sai dove sia finita la Spencer?

NAT- No. Se provo a ricordare ho solo il riassunto delle mie allucinazioni mentre ero incoscente. La cosa strana è che con me c'erano anche un gruppo di persone che conosceva mio padre: Bob, Joe, Jerry, Julius... Parlavano anche di mio padre…

OMBRA- Come posso aiutarti con indizi così vaghi?

NAT- Sei tu quello con l'attrezzatura, Batman. Sono affari tuoi! Per una volta che io ho bisogno di aiuto…

BATMAN- Tenterò di capire perché il tuo caso è stato inasabbiato e ti dirò. Forse c’è molto più di quanto sembri. Tu vedi se le allucinazioni hanno qualcosa a che vedere con lei.

NAT- Grazie mille, Bruce. Salutami Dick!

BATS- Sarà fatto.

“All’inizio nn ci pensai ma di lì a poco la mia esistenza sarebbe stata vitale per l’esistenza dell'universo. Del mio universo. La famosa eredità di mio padre era arrivata a me. Nn potevo certo dirlo a Bruce così, mi serviva il momento giusto. Ma forse l’avrebbe capito da solo. Quel tipo è un detective incredibile!

Da quel giorno avrei iniziato il mio vero lavoro e avrei scoperto cose che mai avrei immaginato. Avrei svelato segreti che avrebbero mutato la mia vita, le mie convinzioni, le mie amicizie. Mrs Spencer era solo una prova. La prova per diventare un Difensore Universale…”

4-giu-2008

THE C-FACTOR 0: Prologo (o Una Genesi di Fantasia)

L’umanità si è sempre distinta, per alcune caratteristiche peculiari, dalle altre specie che abitano la Terra.

Tra queste c’è la fantasia.

Fantasia: un concetto astratto dalle mille sfaccettature. Il sogno, la fuga dalla realtà, la astrazione, l’immaginazione allo stato grezzo. Si pensa che siano il semplice frutto della nostra mente. Eppure…

Che direste se quello che vediamo nei sogni che spesso sembra vero fosse VERAMENTE reale? Se vi dicessi che siamo veramente soli nell’universo ma che l’universo nn è solo?

Conoscete tutti Omero, il famoso autore dell’Iliade e dell’Oddisea. Si racconta che fosse cieco ma pochi sanno la verità: l’Iliade comincia con l’invocazione alla Musa della poesia, per chiedere la capacità di narrare la leggenda. In quel momento accadde qualcosa. In un battito di ciglia Omero si trovò davanti ad una visione che mai avrebbe sognato: si trovò di fronte all’intero pantheon olimpico con a capo Zeus! Sia il mortale che gli dei si chiedevano cosa fosse accaduto e come potessero essere nello stesso luogo. Omero provò a chiedere spiegazioni a coloro che guidavano la vita degli umani ma ricevette una risposta sgradita visto che Zeus, infastidito dalla presenza di un umano sull’Olimpo, volle punirlo rendendolo cieco! Si sa, gli dei sono capricciosi e vendicativi. Atena, dall’alto della sua saggezza, pensò che la reazione del padre fosse stata eccessiva e decise di portare il poeta al sicuro. Lì la dea spiegò a Omero che il luogo dove si trovava era più della casa degli dei: era un mondo a parte in cui loro vivevano e agivano, lontano dagli uomini ma con la possibilità di comunicare attraverso i sogni delle persone. Lo scrittore era il primo che compiva il viaggio al contrario e fisicamente. Atena ne fu molto colpita e regalò a Omero un’udienza proprio con le muse a cui aveva chiesto l’ispirazione. Alla fine di ciò fu riportato al suo mondo. Era cieco ma avrebbe visto per sempre gli dei.

Omero di Smirne fu il primo ma nn l’ultimo a fare un viaggio simile. Altri ebbero un onore simile e raccontarono ciò che videro. Come quando Swift si fece raccontare i viaggi di Gulliver dal protagonista stesso o come quando Agata Christie, sorseggiando un tè, ascoltava le peripezie di Ms. Marple o i grandi successi di Hercule Poirot dagli stessi interessati.

Questi avevano visto e vissuto un viaggio. Un viaggio nella fantasia. Ma nn nei loro sogni: loro e molti altri artisti hanno visitato altri universi, altri mondi. Mondi paralleli. Miriadi di porte sono state spalancate su di essi, a parole e con immagini. Con il passare del tempo si scoprirono mondi con una struttura complessa, dove si sviluppano e si incrociano le vite di più persone, di più popoli, di più pianeti e universi. E più sono grandi, più c’è bisogno di controllo. Nn sempre coloro che osservano questi mondi hanno la possibilità di controllarli in maniera costante. Perché, nel momento in cui questi mettono piede nelle terre parallele, sentono il dovere di preservare e difendere quelle vite di cui hanno narrato le gesta. In quel momento, coloro che avevano in mano le sorti di quei mondi a struttura complessa, si riunirono in un gruppo chiamato la “Gerarchia”. Coloro che raccontavano gli eventi erano chiamati “Immaginatori” mentre quelli che ritraevano gli avvenimenti erano i “Visionari”. Di comune accordo si decise che avrebbero scelto un abitante di quegli universi che avrebbe ricoperto il ruolo di campione di quel mondo, mantenendone l’equilibrio. Un “Difensore Universale”.

 

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